Conflit des ordures : affrontements à Terzigno – 22 octobre 2010

>>Terzigno octobre 2010 : vidéos<<

Rifiuti/ L`intifada di Terzigno, scontri e feriti nella notte

apcom

23 ottobre 2010

Rifiuti/ L`intifada di Terzigno, scontri e feriti nella notte Tre agenti portati via in ambulanza. Fotografo colpito alla mano

Terzigno, 23 ott. (Apcom) – Nell’inferno di Terzigno, anche questa notte è stata scandita dal frastuono delle bombe carta. Scene di guerriglia urbana già viste, ormai ricorrenti. Una ‘intifada’ tutta italiana, che ancora una volta ha visto contrapposte le forze dell’ordine, schierate in massa, e alcune centinaia di teppisti. Un confronto duro, iniziato poco prima di mezzanotte e andato avanti per oltre tre ore. Da una parte c’era chi scagliava pietre, sparava fuochi d’artificio, lanciava bottiglie incendiarie; dall’altra, chi usava i fumogeni e sparava gas lacrimogeni ad altezza d’uomo. Almeno tre i feriti tra le forze dell’ordine, mentre un fotografo è stato soccorso perché raggiunto a una mano da una scheggia di un fuoco pirotecnico. Tutti sono stati portati via a bordo di un’ambulanza della polizia. Aggredita una troupe di Mediaset, ma senza gravi conseguenze. La provocazione dei teppisti è arrivata al termine dell’ennesima giornata ad alta tensione. In mattinata erano state ritrovate dieci bottiglie Molotov, mentre a Boscoreale un gruppo di facinorosi aveva dato alle fiamme un furgone che trasportava latte. Il tutto, proprio mentre da Sant’Arcangelo Trimonte, nel beneventano, arrivavano notizie di scontri tra le forze di polizia e manifestanti contro la discarica locale. Al solito presidio serale alla rotonda di via Panoramica si è arrivati così in un’atmosfera di forte tensione, alimentata anche dalle voci ricorrenti di possibili scontri violenti durante la notte.

Terzigno, la guerriglia non si ferma

ilsecoloxix.it

23 ottobre 2010

La resistenza dei gruppi di violenti protagonisti della guerriglia urbana è stata piegata in tre ore: è stata ancora una notte ad altissima tensione. a Terzigno, la cittadina in provincia di Napoli dove si combatte una battaglia contro la discarica dei rifiuti.

A mezzanotte la piazza centrale è piombata nel buio: qualcuno è riuscito a fare saltare l’illuminazione azionando il contatore dell’elettricità, ed ecco che partono i disordini. Vengono lanciate prima pietre, poi razzi esplodenti e molotov. La polizia risponde con i lacrimogeni. La tensione diventa altissima, scatta la caccia da parte degli uomini delle forze dell’ordine, mentre i dimostranti si concentrano in due aree circostanti la rotonda di via Panoramica, la strada a metà tra i territori di Boscoreale e Terzigno.

Dal buio compaiono e poi scompaiono gruppi di giovani, tra cui molti minorenni, con il volto coperto da sciarpe. Si va avanti con momenti di attesa e forti cariche per scompaginare il fronte avverso. Finiscono le “armi” dei manifestanti, così scatta la decisione di arretrare. Tre uomini delle forze dell’ordine rimangono contusi, mentre un operatore televisivo viene aggredito e la sua telecamera danneggiata.

Per i residenti della zona, insomma, l’ennesima notte da incubo. Via Panoramica era stata presidiata sino a mezzanotte da manifestanti pacifici, con molte donne, che mantengono un «no» irremovibile al secondo sversatoio in Cava Vitiello e chiedono la chiusura della discarica Sari dalla quale ogni sera arrivano miasmi insopportabili ad ammorbare l’aria.

Vicenda, quella della Sari, affrontata anche dal capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ha garantito, nel corso di un incontro con sindaci e rappresentanti dei comitati vesuviani interventi per eliminare la puzza e garantire un regolare sversamento dei rifiuti. I primi cittadini si sono presentati al tavolo dicendo un «no» secco alle compensazioni economiche prospettate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E ribadendo l’opposizione totale all’apertura della seconda discarica.

Intanto, la situazione si aggrava anche nella città di Napoli, dove in nottata ci sono state decine di roghi di spazzatura da giorni non rimossa: una nube di fumo si è alzata da corso Amedeo di Savoia, nei pressi del Museo Nazionale. A terra ci sarebbero circa 2000 tonnellate di rifiuti.

Caos rifiuti, ancora scontri a Terzigno

corriere.it

22 10 2010

Forze dell’ordine e manifestanti si sono fronteggiatinnella notte. Fermata una persona. Rimossi alcuni blocchi

TERZIGNO – Resta alta la tensione a Terzigno, dove non si ferma la protesta della popolazione locale contro l’apertura di una nuova discarica. Dopo un’altra notte di cariche e disordini, scontri si sono registrati anche nelle prime ore della mattinata. Un manifestante ha dato fuoco a una bandiera italiana dopo essere salito sulla pianta di ulivo che si trova al centro della rotonda di via Panoramica: «Questa è la nostra democrazia. State proteggendo i mafiosi. Vergognatevi». In precedenza l’uomo aveva mostrato la bandiera agli agenti che si trovano a presidio dell’accesso alla discarica. «L’avete calpestata e la state calpestando. Invece di protegge noi, persone perbene, difendete chi porta i rifiuti nella discarica». Poco più tardi, altre bandiere tricolori sono state fissate da un capo all’altro di una strada chiusa da blocchi di cemento, pietre, materassi e rami di alberi. In tarda serata dieci molotov sono state trovate e sequestrate dalla polizia nei pressi del presidio dei comitati anti-discarica di Terzigno in via Panoramica. Gli ordigni artigianali sono stati distrutti.

GLI SCONTRI – Il premier Silvio Berlusconi ha assicurato che nei Paesi del Vesuviano tutto tornerà a posto in dieci giorni, ma la situazione, al momento, resta difficile. Nella notte, forze dell’ordine e manifestanti si sono fronteggiati nuovamente. Una persona è stata sottoposta a fermo di polizia per detenzione di materiale esplodente. Diverse le accuse nei suoi confronti: adunata sediziosa, detenzione di materiale esplodente, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dei disordini, da un gruppo dei manifestanti sono stati lanciati sassi, petardi e, secondo quanto riferisce la polizia, anche molotov. Dopo l’una, i manifestanti hanno anche interrotto l’illuminazione lungo via Panoramica: la polizia ha effettuato diverse cariche con lancio di lacrimogeni.

RIMOZIONE BLOCCHI – Nella mattinata, poi, venti auto-compattatori sono riusciti a passare lungo la strada che conduce verso la discarica di Sari, dopo la rimozione di alcuni blocchi stradali. Secondo quanto appreso da alcuni cittadini locali, gli auto-compattatori, scortati da una ventina di mezzi della polizia di Stato e dei carabinieri, provenivano da Torre Annunziata percorrendo via Settetermini. Il passaggio dei mezzi ha avuto luogo poco prima delle 8.45 senza incidenti.

FAZIO – Intanto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ospite di Unomattina, ha assicurato che a Terzigno non ci sono rischi per la salute. I cattivi odori, ha spiegato il ministro, «non arrecano danni alla salute, come dimostrato da uno studio del ministero svolto durante la precedente emergenza rifiuti in Campania nel 2008-2009», ma è pericoloso «bruciare rifiuti in modo non controllato perché si produce diossina». Questo è già avvenuto, ha aggiunto Fazio, «ma la Regione sta monitorando i livelli di sostanze tossiche, come la diossina, nel latte e negli alimenti», e l’esito dei controlli «è negativo». E ha ribadito: «Nell’aria non ci sono rischi di aumentata flora microbica, anche se ovviamente il cattivi odori oltre a dare fastidio possono ridurre la qualità di vita dei cittadini».

 

~ par Alain Bertho sur 23 octobre 2010.

Répondre

Entrez vos coordonnées ci-dessous ou cliquez sur une icône pour vous connecter:

Logo WordPress.com

Vous commentez à l'aide de votre compte WordPress.com. Déconnexion /  Changer )

Photo Google

Vous commentez à l'aide de votre compte Google. Déconnexion /  Changer )

Image Twitter

Vous commentez à l'aide de votre compte Twitter. Déconnexion /  Changer )

Photo Facebook

Vous commentez à l'aide de votre compte Facebook. Déconnexion /  Changer )

Connexion à %s

 
%d blogueurs aiment cette page :