Bergers sardes : émeute à Cagliari – 19 octobre 2010

Guerriglia urbana a Cagliari, assaltata la Regione

ilgiornale.it

19 10 2010-

Hanno lanciato bottiglie di vetro e sassi. Hanno impugnato, come lance, le aste delle bandiere per aprirsi una breccia. Con la coppola nera calata in testa e il viso coperto dai foulard blu e gialli, al grido di «pastori, pastori», un plotone agguerrito di allevatori sardi ha tentato di assaltare il palazzo della Regione. È stato il culmine della violentissima protesta di ieri pomeriggio a Cagliari, degenerata in guerriglia urbana. Polizia e carabinieri hanno risposto con un lancio di lacrimogeni, con ondate di cariche, condotte anche con i cellulari, per disperdere i contestatori inferociti. Alla fine degli scontri si contavano alcuni feriti: tre agenti delle forze dell’ordine e un paio di manifestanti, uno dei quali rischia di perdere un occhio. Cinque invece gli arresti.

E, nonostante il presidio della polizia, in serata una delegazione del Movimento dei pastori sardi (Mps), capitanata dal leader Felice Floris, è riuscita a occupare l’aula del consiglio regionale e chiedere la liberazione immediata dei fermati. «Non ce ne andremo da qui fino a quando i nostri compagni non saranno liberi», hanno scandito in coro. All’esterno del palazzo della Regione, l’ala più pacifica dei manifestanti, invece, accusa le forze dell’ordine di aver «sparato i lacrimogeni ad altezza d’uomo». «Sembrava di stare al G8 di Genova», incalzano i più giovani. Una versione negata dalla Questura.
Al di là dello scambio di accuse, resta il fatto che un mese dopo la manifestazione di settembre, nella quale erano scesi in piazza per chiedere interventi urgenti salva pastorizia, il capoluogo sardo è stato messo a ferro e fuoco dagli allevatori, che in tremila sono arrivati da tutta l’isola per sfogare la loro rabbia contro la Giunta regionale, rea di non far nulla per risollevare un settore messo in ginocchio dalla crisi. Urla, cori, cartelli, striscioni, fischietti e campanacci hanno accompagnato l’imponente marea di magliette blu e gialle, i colori del Movimento dei pastori sardi, i cui militanti hanno invaso le strade della città, hanno paralizzato il traffico, hanno assediato la sede della Regione.

Alla testa del corteo c’era ieri un cartello che fotografa il pesante malcontento dei pastori: «Latte a un euro o non si munge più». Floris spiega che le campagne della Sardegna sono al collasso perché gli allevatori soffrono gli alti costi di produzione, mentre il latte viene pagato 60 centesimi al litro: «Un prezzo irrisorio e non più remunerativo». Oltre a un ritocco all’insù del prezzo del latte, le altre richieste dei pastori si focalizzano sugli aiuti necessari alle aziende, sulla rimodulazione del piano di sviluppo rurale e sull’utilizzo delle energie rinnovabili.

Il presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Giuseppe Politi si dichiara «al fianco degli agricoltori e degli allevatori sardi sempre più in affanno». E mentre la Regione tace, da Roma il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan invita alla calma: «Protestare è sacrosanto, ma gli scontri e la violenza impediscono di superare gli ostacoli e di risolvere la crisi della pastorizia».

Cagliari, protesta pastori: scontri, scene da guerriglia, ferito da lacrimogeno Mario Lastretti

cronacalive.it

19 ottobre 2010

La protesta e le forze di polizia in tenuta antisommossa

CAGLIARI / Violenti scontri sono in corso a Cagliari. La polizia ha lanciato diversi lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Dal mattino era in corso la protesta del Movimento pastori sardi. Secondo quanto riportano le agenzie, i manifestanti avrebbero tentato di forzare un ingresso laterale del palazzo del Consiglio regionale in via Roma: LE IMMAGINI DELLA PROTESTA
C’è stato il lancio di alcune bottoglie di vetro. A quel punto i reparti mobili hanno fatto scattare una violenta carica. I giornalisti presenti sul posto parlano di un’autentica guerriglia per le strade del centro di Cagliari. 5 le persone arrestate in flagranza di reato, perché trovate con coltelli serramanico.
Nel frattempo è stata occupata la sala riunioni della terza commissione, dove si è tenuto l’incontro con i manifestanti. Tra le prime richieste del Movimento, il ‘de minimis’ che, secondo la delegazione, rappresenta la «chiave per risolvere i problemi più immediati».
I reparti mobili hanno letteralmente invaso via Roma a sirene spiegate. Tutte le vie di fuga dei manifestanti sono state chiuse ed è cominciato un rastrellamento. Sono già alcune decine i manifestanti caricati sui cellulari di polizia e carabinieri mentre continua il lancio di lacrimogeni.

19.21 – FOTOREPORTER FERITO DA LACRIMOGENO POLIZIA

E’ rimasto ferito un fotoreporter cagliaritano, Mario Lastretti colpito in testa da un lacrimogeno sparato dalla polizia. La circostanza confermerebbe le segnalazioni dei pastori secondo cui la polizia ha volutamente sparato ad altezza d’uomo i lacrimogeni. Il giornalista è stato soccorso da un’ambulanza. Ora è in ospedale.

19.03 – LACRIMOGENI SPARATI AD ALTEZZA D’UOMO

«Hanno sparato ad altezza d’uomo». Lo raccontano i manifestanti. I video amatoriali chiariranno la circostanza.

19.01 – IN CORSO I CONTROLLI

Sono in corso i controlli delle persone fermate da parte della polizia. Bottiglie di vetro all’ingresso laterale di via Lepanto. Uno dei fermati sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.

18.59 – POLIZIOTTO COLPITO DA SASSO

Un poliziotto sarebbe rimasto colpito al volto da un sasso.

18.58 – FERITI TRA MANIFESTANTI

Ci sono feriti tra i manifestanti. Anche un poliziotto sarebbe rimasto contuso. E’ in corso l’intervento delle ambulanze. Numerosi i mezzi della polizia in via Roba. Tensione altissima. Almeno 5 i feriti.

Protesta pastori: scontri a Cagliari davanti sede regione, 5 fermi

ASCA

– Roma, 19 ott – Non si placa la protesta dei pastori sardi che sta sfociando in azioni di violenza a Cagliari, davanti alla sede della Regione Sardegna dove, riferisce il quotidiano ‘La Nuova Sardegna‘,  »momenti di tensione » si sarebbero verificati dopo che i pastori giunti da diverse parti della Sardegna hanno accerchiato la sede del governo sardo.  »Gli attivisti del movimento hanno bloccato tutte le uscite e, al momento, nessuno puo’ lasciare l’edificio », riferisce la versione on-line del quotidiano, mentre si apprende che sarebbero almeno cinque i fermati.

Le violenze sarebbero scaturite dopo che un gruppo di pastori ha tentato di entrare nel palazzo del Consiglio regionale ma e’ stato respinto dagli agenti del reparto mobile in tenuta antisommossa. Gli attivisti del movimento sono riusciti a ‘sfondare’ un ingresso laterale. Alcuni sono entrati per alcuni minuti nel palazzo ma la polizia ha subito ripreso il controllo della situazione allontanando i manifestanti

~ par Alain Bertho sur 20 octobre 2010.

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