Affrontements à l’Université de Milan – octobre 2010

Scontri e un ferito Il solito corteo dei soliti studenti

ilgiornale.it

8 10 2010

Lanci di uova, sassi, pietre e petardi. Poi qualcuno ha avuto anche la «brillante idea» di spruzzare dello spray urticante in un occhio a un funzionario della Digos, spedendolo all’ospedale.

I 10mila giovani che ieri mattina hanno partecipato al corteo per protestare contro la riforma Gelmini hanno paralizzato la città, ma stavolta chi tra loro ha commesso degli illeciti non la passerà liscia. La polizia sta visionando infatti immagini e filmati non solo per rintracciare il l’aggressore del funzionario (tre giorni di prognosi all’Oftalmico) ma anche per stanare chi è responsabile di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale durante la carica della celere che, in piazza Velasca, ha tentato di alleggerire il corteo spaccatosi inaspettatamente in due parti e diretto verso l’università Statale. A quel punto, infatti, i giovani dei collettivi studenteschi, ma anche quelli dei Corsari, del Cantiere e persino di un centro sociale di matrice anarchica di Saronno, hanno bersagliato i poliziotti di petardi e fumogeni. E la situazione era così tesa che, anche alla fine della manifestazione, le forze dell’ordine sono state costrette a presidiare per ore l’edificio principale della Statale, in via Festa del Perdono. Un manipolo di violenti, infatti, riconducibili alle aree più estreme del corteo, poco prima aveva compiuto l’ennesimo blitz alla libreria Cusl e alla mensa della Statale, lasciando una scia di danneggiamenti e vandalismi.

Per oggi si attendono i provvedimenti della Digos, probabilmente una pioggia di denunce. E, non si esclude, anche l’arresto di un giovane partecipante al corteo e con precedenti specifici per resistenza a pubblico ufficiale.

 

Universita’: scontri alla Statale di Milano

Adnkronos

08 ottobre 2010

Milano, 8 ott. –  Tafferugli all’Universita’ statale di Milano. Due agenti della Digos sono stati colpiti al volto da spray urticante, spruzzato da alcuni studenti radunati in assemblea nel chiostro dentro l’Universita’. Secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine, circa 3.000 studenti intorno alle 10.30 hanno lasciato il corteo principale indetto per il ‘No Gelmini day’ e hanno raggiunto l’Universita’ statale. Successivamente i manifestanti si sono divisi: un gruppo si e’ diretto in largo Treves, dove ha sede l’assessorato alle Politiche sociali, scuola e famiglia, un altro e’ stato fermato in piazza Velasca, dove c’e’ stata una carica di alleggerimento della polizia.

 

~ par Alain Bertho sur 9 octobre 2010.

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