Etudiants : affrontement à Turin – 1 octobre 2010

Scontri studenti-polizia, 8 feriti

pagina.to.it

1 10 2010

Incidenti questa mattina tra studenti e forze di polizia nelle vicinanze di Palazzo Nuovo. Ci sono stati scontri fra gli studenti e i poliziotti, al termine dei quali sei agenti e due studenti sono rimasti feriti, nessuno in modo grave. Il corteo studentesco contro la riforma Gelmini era partito da piazza Arbarello e si stava dirigendo in piazza Vittorio Veneto, quando in via Po all’altezza di via Sant’Ottavio sono avvenuti gli scontri. A questo punto le versioni divergono: per la polizia i giovani avrebbero iniziato a lanciare contro le forze dell’ordine rotoli di carta igienica, poi fumogeni, pietre, bottiglie di vetro, lattine, posacenere prelevati dai tavolini dei bar, il frontalino di un’autoradio, specchietti retrovisori, un faro di bicicletta. A questo punto gli agenti hanno effettuato «interventi di alleggerimento» per disperdere i manifestanti, durante i quali si sono verificati gli scontri che hanno causato i ferimenti.

Secondo gli studenti del Ksa invece gli studenti si sono limitati a lanciare carta igienica contro le forse dell’ordine, che avrebbero reagito con cariche violente. Gli studenti, e alcuni testimoni neutrali, avrebbero documentato gli incidenti e le immagini dovrebbero essere postate sul sito www.ksatorino.it.

Torino, Rete Studenti: scontri perchè viviamo in Stato di polizia

notizie.virgilio.it

1 10 2010

Ma non ci faremo intimidire dai manganelli: protesta continuerà

Secondo la Rete degli studenti i momenti di contatto tra giovani partecipanti alla manifestazione studentesca di oggi a Torino e agenti di polizia, che hanno provocato contusioni non gravi in sei poliziotti e due manifestanti, sarebbero derivati da « divergenze tra gli organizzatori e le forze dell’ordine sul percorso del corteo: così l’iniziativa, iniziata bene, è finita male come tante, troppe volte ». Gli studenti non sembrano assumersi alcuna responsabilità sull’accaduto: « Nonostante il bilancio dei feriti non sia grave, gli atti di oggi sono l’ennesima dimostrazione che viviamo in un clima di stato di polizia. Gli studenti – continua il comunicato – non si faranno di certo intimidire da dei manganelli e continueranno la loro protesta ». È per questi motivi che la Rete degli studenti di Torino assieme alle altre associazioni studentesche annuncia che « tornerà in piazza l’8 ottobre, non solo a Torino ma in tutta l’Italia, per dimostrare al ministro Gelmini che le decisioni vanno prese con gli studenti e non scavalcandoli e prendendoli in giro ».

~ par Alain Bertho sur 2 octobre 2010.

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