Migrants : révolte du CIE de Lampedusa – 20 septembre 2011

Migranti in rivolta, brucia il Cie di Lampedusa

voce.com.ve

21/09/2011

Rogo come protesta di un gruppo di tunisini che non vogliono essere rimpatriati. Il sindaco: “Trasferirli subito’’. Viminale: “Rimpatri continueranno”. Onu: “Frutto della crescente tensione dovuta al trattenimento dei migranti”

PALERMO – Il centro di accoglienza di Lampedusa è stato incendiato da un gruppo di immigrati tunisini ospiti della struttura di Contrada Imbriacola. Il rogo sarebbe legato alla protesta degli immigrati che chiedono di essere trasferiti da Lampedusa ma di non essere rimpatriati come invece prevede l’accordo Tunisia-Italia. La rivolta, sottolineano dal Viminale, “sarebbe legata al fatto che i rimpatri vanno avanti al ritmo di cento tunisini al giorno, numero più alto di quello concordato ad aprile”.

Il ministero dell’Interno conferma però il programma: “Il Viminale continuerà i rimpatri come previsto, due voli al giorno per 50 persone”. Posizione ribadita due giorni fa anche dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso di una visita a Lampedusa. “Potrà rimanere in Italia solo chi ha le carte in regola”, aveva detto ai migranti. E lunedì altri cento tunisini avevano lasciato l’isola per essere rimpatriati. Una situazione che avrebbe surriscaldato gli animi all’interno del Centro, innescando una rivolta “annunciata”, come la definisce il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis .

L’incendio ha gravemente danneggiato gli unici tre edifici del Centro d’accoglienza che ospitavano gli oltre 1.000 migranti. Due dei tre edifici sono inagibili. I Vigili del fuoco hanno spento le fiamme ma dal rogo si è sprigionato un denso fumo.

Numerosi migranti hanno approfittato della confusione per fuggire, ma sono stati successivamente radunati dalle forze dell’ordine all’interno dello stadio comunale, a Cala Saline. Numerose persone, tra immigrati tunisini, poliziotti e carabinieri, sono rimaste intossicate dal fumo. Gli intossicati, ma le loro condizioni non sono gravi, sono stati ricoverati al Poliambulatorio per un controllo. La Procura di Agrigento aprirà un’inchiesta. Dopo…

Dopo

~ par Alain Bertho sur 21 septembre 2011.

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