Incendie du centre de rétention de Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – 7 juin 2011

Incidenti al Cie di S.Maria Capua Vetere sotto sequestro il centro immigrati

napoli.repubblica.it

8 06 2011

Nella notte fuoco alle tende dopo una protesta dei migranti. Gli ospiti: l’ha appiccato la polizia con i lacrimogeni. Il questore: no, sono stati loro. Alla fine l’intervento della Procura  di RAFFAELE SARDO

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha ordinato il sequestro probatorio del Centro di identificazione e di espulsione per gli immigrati del Casertano, dopo che nella notte un incendio era divampato distruggendo parte della tendopoli durante tensioni fra gli ospiti e la polizia.

Il capo della Procura, Corrado Lembo, sottolinea che sono stati « accertati fatti eloquenti e gravi di devastazione » che hanno reso « oggettivamente inutilizzabile il Cie di Santa Maria Capua Vetere ». Il sequestro consentirà di effettuare accertamenti e di reperire tracce dei reati commessi. E’ ipotizzabile, ma è al vaglio degli organismi amministrativi competenti, l’individuazione di una soluzione per la sistemazione logistica degli immigrati.

Un passo indietro, ed ecco la cronaca di cosa era accaduto  nel centro, dove  la tensione è tornata a salire improvvisamente nella notte tra martedì e mercoledì: una nuova battaglia tra i 90 immigrati tunisini rinchiusi dal 18 aprile nell’ex caserma Andolfato e le forze dell’ordine, intervenute in assetto antisommossa poco dopo le due.

La scintilla è scattata quando un ragazzo tunisino, saputo della morte del fratello in patria, ha chiesto di rientrare nel suo paese. La sua richiesta, però, sarebbe caduta nel vuoto.  Così, il giovane, per protestare, ha rotto uno specchio e ha cominciato ad ingoiare pezzi di vetro. E’ stato portato dai suoi compagni vicino alla porta di uscita del campo in un tentativo di soccorrerlo. Dopo…

Dopo

~ par Alain Bertho sur 9 juin 2011.

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