Affrontements au Val de Susa en Italie – février 2010

Scontri con i No Tav. Feriti venti poliziotti a Susa e a Chianocco

cronacaqui.it

La Digos a caccia dei responsabili

19/02/2010 – Decine di contusi, due feriti gravi e la tensione che sale sempre di più. È il bilancio degli scontri tra No Tav e forze dell’ordine, che mercoledì si sono affrontati prima a Coldimos­so, vicino a Susa, e poi in piena notte a Chia­nocco.
Ieri una giornata di tregua: la protesta dei valsusini si è infatti spostata a To­rino, con alcuni presidi pacifici tra cui uno di fronte alla sede della Rai di via Verdi. Qui i manifestanti hanno cercato di far valere le pro­prie posizioni, negando di aver lanciato pietre e accusando la po­lizia di aver ferito gravemente Ma­rinella A., una 47enne di Villar­focchiardo: «Ha fratture al setto nasale – hanno urlato i No Tav al megafono -, alla mandibola, alle costole e un’ovaia spappolata». In pochi minuti entrambe le afferma­zioni sono però state smentite. Nel primo caso, l’e ur o p ar l a me n t ar e Gianni Vattimo, anche se è un No Tav dichiarato, ha ammesso la sas­saiola spiegando che «i poliziotti avevano caschi e scudi, si potevano difendere senza caricare». Nel secondo caso, è stato l’ospedale di Susa a spiegare la situazione: «Alla luce degli esami effettuati, non risulta che la signo­ra Marinella A. abbia danni alle ovaie o ad altre parti dell’addome». La donna ha invece ripor­tato una frattura al naso e ad altre ossa del viso, per le quali sarà operata questa mattina alle Molinette, dove ieri è già stata visitata dai medici che l’hanno poi fatta riportare all’ospe­dale di Susa in attesa dell’intervento. Buone notizie anche per l’anarchico ferito da una manganellata: si sta infatti riassorbendo l’ema ­toma alla testa di Simone Pettinati, 29 anni e diverse denunce alle spalle. L’intervento chi­rurgico è stato scongiurato e i medici delle Molinette hanno anche sciolto la prognosi: guarirà in 20 giorni. Sono loro due i feriti più gravi di un giorno di follia, dove si sono contati anche molti contusi, sia tra i manifestanti che tra le forze dell’ordine: dalla questura hanno infatti spiegato che negli scontri sono stati colpiti due funzionari della polizia e 18 agenti del battaglione mobile. Nelle prossime ore potrebbero arrivare le prime denunce a carico di alcuni esponenti del mondo antagonista, riconosciuti facilmente dagli agenti in quanto volti noti. La Digos sta anche esaminando alcuni video girati nei momenti più “caldi”.
In attesa di vedere cosa ancora potrà accadere in Valle (dove si devono eseguire ancora una ventina di trivellazioni), resta l’allarme per una situazione che sta lentamente sfuggendo di mano ai valsusini, sempre più in difficoltà a contenere la parte “dura” del mo­vimento. Persino nei video che gli stessi No Tav hanno pubblicato su Internet nel tentativo di «mostrare che il movimento è non violento e pacifico» si vedono e si sentono chiaramente le provocazioni rivol­te alle forze dell’ordine dai mani­festanti subito prima delle cariche: cori, insulti, lanci di oggetti. E la diatriba se si tratti di sassi o palle di neve (come sostenuto dai No Tav) sembra davvero stucchevole di fronte alla gravità dei fatti. Su alcuni siti Internet del movimento infatti si sta accendendo la discus­sione tra chi incita a una lotta an­cora più dura e chi ricorda che il movimento è non violento.
Nel frattempo, ieri l’Osservatorio ha annun­ciato l’intenzione di importare in Italia il “’De ­marche Grand Chantier”, sistema usato in Francia per la programmazione in accordo con i Comuni interessati delle ricadute sul territo­rio dei cantieri, così da governare le opportu­nità economiche ad essi collegate.

No Tav, scontri in Val Susa
Un ferito grave, bloccata l’A32

repubblica.it

18 febbraio 2010

Ancora tensione per i sondaggi della Torino-Lione. Ieri sera circa trecento manifestanti, hanno assediato la trivella che stava scavando in località Coldimosso. Lancio di pietre e bastoni, cariche delle forze dell’ordine. Un giovane è rimasto ferito gravemente

Ancora tensione, nella notte in Val Susa, per i sondaggi della Torino-Lione. Numerosi manifestanti, circa trecento, hanno assediato la trivella che dalla mattina stava scavando in località Coldimosso. I No Tav, tra cui un centinaio di antagonisti, hanno lanciato pietre e bastoni contro le forze dell’ordine, costrette a disperderli con una carica di alleggerimento.

Negli scontri sono rimasti feriti due poliziotti e due manifestanti, un uomo e una donna. A preoccupare sono soprattutto le condizioni di Simone P., un giovane che nei tafferugli ha riportato un ematoma cerebrale post-traumatico. Dopo le prime cure all’ospedale di Susa, è stato trasferito in prognosi riservata alle Molinette di Torino. Meno grave, invece, l’altra manifestante ferita, una donna di Villarfocchiardo di circa 40 anni. I sanitari dell’ospedale di Susa, dove è stata ricoverata nel reparto di chirurgia, parlano di traumi multipli alla testa e al naso.

Quelli avvenuti ieri sera sono stati i primi scontri di una certa gravità, tra forze dell’ordine e No Tav, da quando nel mese di gennaio sono iniziate le trivellazioni genognostiche propedeutiche alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

La tensione è salita dopo le 19, quando i manifestanti hanno lasciato il loro presidio permanente di Susa per raggiungere il cantiere di sondaggio S72, in località Coldimosso, tra Susa e Bussoleno. Dopo un fitto lancio di pietre e bastoni, i dimostranti hanno cercato di forzare lo sbarramento delle forze dell’ordine, poste a protezione della trivella, che li hanno dispersi con alcune cariche di alleggerimento e il lancio di lacrimogeni a mano. La trivella ha così terminato in modo regolare lo scavo, mentre i No Tav si riunivano prima a Susa e poi a Chianocco. Dove hanno bloccato l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, in direzione Torino, impedendo il passaggio ad alcuni mezzi delle forze dell’ordine.

La protesta – interrotta solo per far passare l’ambulanza con a bordo il manifestante ferito – si è poi estesa alle statali 24 e 25, che in questo momento risultano bloccate dai manifestanti come l’autostrada. La Val Susa, di fatto, è isolata. E per domani mattina i manifestanti hanno indetto un presidio davanti alla Rai di via Verdi.

Tav: tensione, scontri e feriti gravi in Val di Susa

newnotizie.it

17/02/2010 –

Sale ancora la tensione in Val di Susa, a causa dell’arrivo di una nuova trivella, scortata da un numero ingente di forze dell’ordine a Coldimosso.
Il carotaggio in questione è uno dei tanti che dovrebbero essere svolti in preparazione dell’apertura del cantiere per la realizzazione della Tav e, come successo già nelle scorse settimane culminate nel corteo che il 23 gennaio ha visto scendere in piazza oltre 40mila valligiani, il movimento contro l’alta velocità non si è fatto trovare impreparato.

L’allarme, dato con un giro di sms e telefonate e giunto poi su Facebook, è scattato poco prima della mezzanotte, quando alcuni valligiani hanno avvertito della presenza di un ingente numero di camionette della Polizia e della Finanza dirette verso Susa. Una volta individuato il punto in cui è stata scortata la trivella è immediatamente nato un presidio di protesta.
I primi valligiani giunti sul posto, ad appena 10 metri dalla macchina, hanno fronteggiato una prima carica dei poliziotti schierati in assetto antisommossa e successivamente hanno assediato l’area del carotaggio, lanciando palle di neve contro la trivella e bloccando tutte le strade circostanti, e costringendo le forze dell’ordine a segare il guardrail dell’autostrada per avere una maggiore libertà di movimento.

Il movimento ha ironicamente commentato l’accaduto esprimendo “solidarietà al povero guard rail dell’autostrada A32 Torino – Bardonecchia che è stato segato per poter permettere la fuga dei mezzi e delle forze dell’ordine”.

Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17, si è tenuto presso l’autoporto di Susa una nuova assemblea dei valligiani che verso le 18 e 30 hanno deciso di muoversi verso Coldimosso per mettere in pratica un nuovo assedio alla trivella.
Il sito dei comitati No Tav riporta, alle 19, che i valligiani sono “a contatto con la trivella” e che, dopo una prima “carica d’alleggerimento da parte delle forze dell’ordine”, la Polizia ha continuato a manganellare.
Altre fonti raccontano di celerini che inseguivano le donne della valle fin dentro i boschi; due ragazzi sono stati soccorsi al Pronto Soccorso di Susa, uno ha perso per alcuni minuti la sensibilità alle gambe. Una signora ha perso visibilmente sangue, ferita alle braccia, al naso e alla testa.

Il movimento ha lanciato un concentramento immediato “alla rotonda di Chianocco”. Si preannuncia una notte di fuoco.

Valdi Susa, scontri per l’Alta velocità
Un «No Tav» rimasto ferito: è grave

corriere.it

18 febbraio 2010

I manifestanti hanno bloccato la circolazione sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia

L’uomo ha un ematoma cerebrale post-traumatico. Ferrero:«Vergognoso pestaggio». Pdl:«Irresponsabili»

TORINO – Ancora tensioni, in Val Susa, dove sono proseguiti i sondaggi per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Alcuni No Tav hanno bloccato l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, all’altezza di Chianocco, dove stava transitando la trivella utilizzata per il carotaggio di Coldimosso. Il camion che trasporta il macchinario è stato circondato.

UN MANIFESTANTE – Sono gravi le condizioni di uno dei manifestanti feriti nei tafferugli di questa sera con le forze dell’ordine. Soccorso dal personale medico della polizia presente sul posto, che lo hanno poi affidato ai sanitari della Croce Rossa, è stato prima trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Susa e poi a quello delle Molinette di Torino in prognosi riservata. L’uomo, riferiscono i sanitari dell’ospedale di Susa dove ha ricevuto le prime cure, ha un ematoma cerebrale post-traumatico. Sono definite «serie», ma non gravi, anche le condizioni di una donna, che era tra i manifestanti, e che ha riportato negli scontri traumi multipli alla testa e al naso. Feriti anche due poliziotti, colpiti dalle pietre lanciate contro di loro dai manifestanti.

FERRERO, VERGOGNOSO PESTAGGIO – Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della sinistra, move una dura accusa alla polizia: «Mercoledì sera è avvenuto un selvaggio e vergognoso pestaggio da parte delle forze dell’ordine ai danni del movimento No Tav della Val di Susa». «In seguito al pestaggio di polizia sono state ferite diverse persone, finite per questo in ospedale – continua Ferrero -. Il loro unico torto era difendere la loro valle dall’ennesima grande opera che tra qualche ano scopriremo essere fatta solo per distribuire profitti e tangenti» Secondo il portavoce della Federazione della sinistra «è indegna di un paese civile la militarizzazione della Val di Susa che il governo sta mettendo in atto, come si vede anche da quest’ultimo episodio. Se c’è in parlamento qualche esponente sinceramente democratico faccia un’interrogazione urgente al ministro degli interni Maroni».

Tav/ Scontri a Susa: due poliziotti feriti, manifestante soccorso

laprovinciadisondrio.it

18 febbraio 2010

Torino, 18 feb. (Apcom) – Due poliziotti feriti, colpiti da pietre, un militante No Tav, appartenente all’area anarco insurrezionalista, che ha accusato un malore ed è stato soccorso dalla Croce rossa. E’ il bilancio dei tafferugli di ieri pomeriggio attorno al cantiere S72 alla periferia di Susa, secondo quanto riferisce la Questura di Torino. Dai circa 300 manifestanti radunatisi attorno al cantiere che hanno circondato le forze di polizia di presidio, secondo la questura è partito un fitto lancio di pietre, bastoni e palloncini d’acqua e neve. In un primo momento i poliziotti hanno tentato di fermare con gli scudi di protezione e con il lancio a mano di qualche lacrimogeno i contestatori, giunti al cantiere attraverso il bosco vicino e con l’intenzione di forzare il blocco. In seguito le forze dell’ordine sono ricorse a brevi azioni di repingimento. I manifestanti si sono quindi dispersi nel bosco vicino. La situazione dell’ordine pubblico è tornata tranquilla e le operazioni di sondaggio proseguono regolarmente, comunica la Questura.

~ par Alain Bertho sur 18 février 2010.

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